San Giorgio, una storia vera

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San Giorgio La Compagnia è intitolata a San Giorgio, esemplare testimone delle virtù umane e cristiane che rappresentano il perfetto Cavaliere di Cristo: egli indica la via da seguire per affrontare con coraggio e fiducia le difficoltà, per dare speranza ad un mondo sempre sul punto di perderla, per ritrovare il cammino che conduce alla verità ponendosi alla sequela di Cristo. E’ l’uomo che non ha paura né di lottare contro il male né di accettare il martirio per testimoniare che solo la verità vale una vita.

San GiorgioUna storia vera La vita di San Giorgio è avvolta nella leggenda, ma vicino a Tel Aviv, a Lydda, restano le sue tracce; lì ci sono una chiesa e i resti archeologici di una basilica cimiteriale a lui dedicati. Egli è morto tra il 300 ed il 303; la basilica è stata costruita dopo l’Editto di Costantino che nel 313 ammette il culto cristiano nell’Impero. Per la ricerca storica, occorrono tre coordinate: nomen, locus, dies natalis: un luogo, un nome, un giorno. Il nomen è questo Giorgio che si estende nell’Oriente e nell’Occidente fino ad essere patrono di intere città e nazioni. Secondo la tradizione era figlio di Geronzio, persiano dell’Iran, e Policronia della Cappadocia, in Turchia. Il locus è Lydda, dove viene ucciso e si fa una basilica “ad corpus”, cioè sulla sua tomba. Il dies, la memoria liturgica, è il giorno del suo martirio. Ai primi cristiani non interessava la vita dei santi, valeva solo che avessero dato la propria vita per Cristo. Il dies natalis, cioè della nascita in cielo, è il 23 aprile. Il martirio di Giorgio è avvenuto nell’ultima persecuzione di Diocleziano, il quale per garantire l’unità dell’impero volle purificare l’esercito temendo che i cristiani potessero dimostrarsi inaffidabili. Giorgio ne fu vittima.

Compagnia di San Giorgio - Sede: Via della Madonna del Riposo, 68 00165 Roma - Tel. +39 06 66 40 232 - segreteria@sangiorgiocomp.org