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I pilastri culturali

La  Compagnia persegue una specifica missione che si incardina su alcuni pilastri culturali che non sono principi astratti ma i fondamenti che qualificano ed orientano l’attività e l’impegno della Compagnia nella concretezza quotidiana; sono stati definiti, sperimentati ed arricchiti nel corso della vita associativa. I pilastri sono  sei, essi sono:

 

1.L’umanesimo cristiano come ispirazione operativa:  è il riconoscere l’umanesimo integrale che ha forgiato l’identità dei popoli europei come l’ispirazione che ha dato origine alla Compagnia  e come il fine che essa persegue. Sviluppato dalla comunità cristiana per promuovere, difendere e servire la libertà e la dignità umana ed il bene comune nelle diverse emergenze storiche, esso costituisce il fondamento ineludibile di ogni civiltà pienamente umana, rispettosa delle dimensioni naturale e soprannaturale della persona. L’umanesimo cristiano orienta il pensiero e l’azione della Compagnia e dei soci nell’impegno quotidiano. La Compagnia sviluppa iniziative coerenti di formazione e di promozione culturale, sociale e civile.

 

2.La fedeltà al Papa come criterio di giudizio: in fiduciosa obbedienza, la Compagnia promuove la conoscenza, l’approfondimento e la attuazione del Magistero morale, culturale e sociale della Chiesa cattolica secondo le intenzioni del Papa. Ciò esprime la consapevolezza che il rispetto attivo del Primato di Pietro è la condizione necessaria a garantire che l’attività della Compagnia sia coerente con i suoi fini e sia vissuta e proposta in comunione con la tradizione apostolica. La natura ecclesiale della Compagnia ne è l’espressione giuridica.

 

3.Lo Scautismo cattolico come appartenenza: indica la appartenenza, per vocazione e per scelta, all’espressione più compiuta dello Scautismo, riconosciuta come tale da Baden-Powell, nella quale l’ideale ed il metodo scout esprimono pienamente l’umanesimo cristiano che li informa, sinteticamente espresso nella Legge e nella Promessa. La Compagnia costituisce una versione originale dello Scautismo cattolico, opportunamente adattato all’età adulta al fine di consentire agli uomini ed alle donne del nostro tempo di riconoscere e sperimentare il valore positivo e l’efficacia dell’ideale e dello stile di vita scout per conseguire il bene, la libertà e la felicità cui è chiamata ogni persona. La Compagnia sostiene lo sviluppo dello Scautismo cattolico con iniziative di servizio. Dello Scautismo la Compagnia assume i principi organizzativi della responsabilità personale, della competenza, della essenzialità e del lavoro di gruppo nella chiarezza delle funzioni.

 

4.La pedagogia dell’esperienza come metodo attivo: indica l’impiego dei principi della metodologia scout nella loro essenza, ovvero  come educazione attiva che induce a scoprire, valutare ed accogliere liberamente l’ideale in una esperienza umana ove esso è esplicitamente proposto e testimoniato. Lo stabilirsi di una relazione positiva tra i soggetti che vi partecipano ne è la condizione di fattibilità, l’amicizia ne è quella privilegiata; in questo senso la Compagnia si autodefinisce “un’amicizia che costruisce la libertà”. Il metodo della Compagnia, come indicato nel Regolamento, si articola in cinque punti: la tradizione, il cammino, la fraternità, l’essenzialità ed il servizio.

 

5.Il primato della spiritualità come Sequela: stabilisce la centralità della dimensione spirituale nella Compagnia in quanto cura dell’anima, essenziale alla vita cristiana. In coerenza con il metodo attivo ed in analogia alla pedagogia del Vangelo, la Compagnia adotta e propone una “spiritualità dell’esperienza” nella quale la fede cristiana è vissuta ed annunciata in una amicizia che si costituisce come Sequela del Signore Gesù. A questi fini e secondo il proprio stile, la Compagnia promuove la conoscenza dei luoghi e degli eventi, dei martiri e dei santi che hanno segnato la storia della Chiesa, dando particolare attenzione e risalto alla Terra Santa ed alla figura di san Giorgio, il santo Cavaliere di Cristo patrono ed esempio per lo scautismo mondiale.  La Compagnia affida se stessa, lo Scautismo cattolico, i soci ed i loro cari alla misericordia ed alla potenza di Dio per intercessione della Beata Vergine Maria, Regina delle Guide e degli Scout. 

 

6.L’ottimismo come espressione della speranza: è il sano realismo che scaturisce dalla speranza cristiana che è il sapere che l’uomo, costituito ad immagine di Dio, è chiamato per ragione alla verità ed al bene e per grazia alla vita eterna. E’ il conseguente atteggiamento positivo - ma non ingenuo - di fronte alle difficoltà che impegna ad esaltare il bene per vincere il male, proprio di ogni cristiano e tipico dello scautismo. E’ il vivere con pienezza ed umiltà seguendo la propria vocazione come un dovere ineludibile, essenziale all’opera di Dio nel mondo. L’ottimismo caratterizza lo stile di lavoro della Compagnia che, affidandosi con sano giudizio alla Provvidenza di un Dio fedele alle Sue promesse, articola e sviluppa le attività per progetti che non temono di “sfidare l’impossibile”.

 

 
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