Parola del Papa
- La pace è urgente - Il papa conclude il Sinodo sul medio oriente (Roma, 24 ottobre 2010)
- Ebrei e cristiani chiamati insieme ad annunciare il Regno dell'Altissimo (Roma, 17 gennaio 2010)
- Giovani costruite famiglie cristiane (Starà Boleslavo, 28 maggio 2009)
- Amici del popolo palestinese (Betlemme, 13 maggio 2009)
- Ebrei e Cristiani per la dignità umana (Gerusalemme, 12 maggio 2009)
- Compito dei Cristiani in Terra Santa (Gerusalemme, 12 maggio 2009)
- Proclamiamo la vera natura dell'uomo (Gerusalemme, 11 maggio 2009)
- Onoriamo la Memoria della Shoa (Gerusalemme, 11 maggio 2009)
- Musulmani e Cristiani per il bene comune (Amman, 9 maggio 2009)
- Accanto al malato inguaribile: orientamenti etici e politici (Roma, 25 febbraio 2008)
- La Politica sia per l'uomo (Roma, 21 settembre 2007)
- Giovani non temete di sognare (Loreto, 1 settembre 2007)
- La Ragione e la Fede (Regensburg, 12 settembre 2006)
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Cari amici, non è difficile costatare che in ogni giovane c’è un’aspirazione alla felicità, talvolta mescolata ad un senso di inquietudine; un’aspirazione che spesso però l’attuale società dei consumi sfrutta in modo falso e alienante. Occorre invece valutare seriamente l’anelito alla felicità che esige una risposta vera ed esaustiva. Nella vostra età infatti si compiono le prime grandi scelte, capaci di orientare la vita verso il bene o verso il male. Purtroppo non sono pochi i vostri coetanei che si lasciano attrarre da illusori miraggi di paradisi artificiali per ritrovarsi poi in una triste solitudine. Ci sono però anche tanti ragazzi e ragazze che vogliono trasformare, come ha detto il vostro portavoce, la dottrina nell’azione per dare un senso pieno alla loro vita. Vi invito tutti a guardare all’esperienza di sant’Agostino, il quale diceva che il cuore di ogni persona è inquieto fino a quando non trova ciò che veramente cerca. Ed egli scoprì che solo Gesù Cristo era la risposta soddisfacente al desiderio, suo e di ogni uomo, di una vita felice, piena di significato e di valore (cfr Confessioni I,1,1). Come ha fatto con lui, il Signore viene incontro a ciascuno di voi. Bussa alla porta della vostra libertà e chiede di essere accolto come amico. Vi vuole rendere felici, riempirvi di umanità e di dignità. La fede cristiana è questo: l’incontro con Cristo, Persona viva che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva. E quando il cuore di un giovane si apre ai suoi divini disegni, non fa troppa fatica a riconoscere e seguire la sua voce. Il Signore infatti chiama ciascuno per nome e ad ognuno vuole affidare una specifica missione nella Chiesa e nella società. Se poi il Signore vi chiama a seguirlo nel sacerdozio ministeriale o nella vita consacrata, non esitate a rispondere al suo invito. In particolare, in quest’Anno Sacerdotale, mi appello a voi, giovani: siate attenti e disponibili alla chiamata di Gesù ad offrire la vita al servizio di Dio e del suo popolo. La Chiesa, anche in questo Paese, ha bisogno di numerosi e santi sacerdoti e di persone totalmente consacrate al servizio di Cristo, Speranza del mondo. La speranza! Questa parola, su cui torno spesso, si coniuga proprio con la giovinezza. Voi, cari giovani, siete la speranza della Chiesa! Essa attende che voi vi facciate messaggeri della speranza, com’è avvenuto l’anno scorso, in Australia, per la Giornata Mondiale della Gioventù, grande manifestazione di fede giovanile, che ho potuto vivere personalmente e alla quale alcuni di voi hanno preso parte. Molti di più potrete venire a Madrid, nell’agosto 2011. Vi invito fin da ora a questo grande raduno dei giovani con Cristo nella Chiesa. |
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